Una technical due diligence serve a capire se la tecnologia sostiene davvero le promesse del business. Non è una gara a trovare bug: è un’analisi del rischio tecnico, della capacità di evoluzione e della dipendenza da persone o fornitori chiave.
Cosa osservare
Il codice è solo una parte. Vanno valutati architettura, infrastruttura, sicurezza, pipeline, documentazione, qualità dei dati, licenze e capacità del team di mantenere il sistema.
- Architettura e debito tecnico
- Sicurezza e gestione accessi
- Scalabilità e affidabilità
- Processi di delivery
- Ownership di codice e servizi
- Bus factor e dipendenze da persone
Collegare tecnica e business
Un problema tecnico ha senso solo se viene tradotto in conseguenza: costo di migrazione, rischio operativo, ritardo di roadmap, difficoltà di recruiting o dipendenza da un fornitore.
Produrre un piano, non solo un giudizio
Il deliverable più utile distingue rischi bloccanti, rischi gestibili e opportunità di miglioramento, indicando priorità e una stima dell’impatto.
Una due diligence efficace non dice soltanto cosa non va: spiega quanto conta, perché conta e cosa servirebbe per correggerlo.
Vuoi applicarlo al tuo progetto?
Possiamo partire da una valutazione del contesto attuale e capire quali decisioni hanno priorità.
Approfondisci Technical Due DiligenceDomande frequenti
Serve accesso completo al codice?
È molto utile, ma una prima valutazione può iniziare anche da architettura, repository, infrastruttura, processi e interviste tecniche.
La due diligence vale solo per acquisizioni?
No. Può essere utile anche prima di un investimento, una partnership, un ingresso societario o una fase di forte crescita.